SO FARE, IO?
In quel periodo, lo ammetto, venivo spesso colto da attacchi di violenza acuta, improvvisa, gratuita, che non riuscivo a non giustificare.
A volte toccava agli oggetti che avevo in casa, libri, mobili, tavoli, sedie, finestre, quadri, specchi, tutto ciò che trovavo a portata di piede. Li distruggevo, e ne provavo soddisfazione e liberazione.
Altre volte toccava ad esseri umani, amici capitati a casa nel momento sbagliato, ma anche sconosciuti di cui incrociavo lo sguardo per strada.
Pentito? Ammetto anche questo: furono gli anni più belli della mia vita.
20150903
#716 (Le nuove mosche #76)
Pubblicato da
cornelius
a
11:31
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