Si avvicina fissandomi, con la mano tesa, lercio e (probabilmente) puzzolente.
"No, grazie," gli dico con aria bonaria.
Lui persiste, avanza ancora un po', allunga la sinistra con ostinazione. Allora cambio espressione, ma prima di riuscire a proferire anche solo una parola è lui che interpreta di riflesso la mia parte.
"Non insitere,"dice mostrandomi i palmi in segno di resa.
Ma poi, grazie di che?
20131217
#224
Pubblicato da
cornelius
a
02:34
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