Quando si erano fidanzati lui era un ottimo partito.
Ora è solo un quarantenne disoccupato, stessa scheda anagrafica di certi sociopatici in incognito che finiscono sul giornale per aver ammazzato moglie e figli o aver sparato a un immigrato.
20180908
#1937
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20180801
#1936
Per fortuna eravamo al primo piano, così potemmo scappare dal balcone. Ci accolse la strada intasata: bloccata nel traffico la città impazzita non sapeva più dove riparare. Da allora non facciamo che spostarci di casa in casa in cerca di cibo e oggetti utili, a volte saltando da un tetto all'altro ed entrando dai piani più alti perché sappiamo che a loro piace restare quanto più possibile vicini al suolo. Da un certo punto in giù sono ovunque, e il peggio è che non si distinguono dalle persone normali. Temiamo tutti per il nostro cervello, ma a volte ci assale lo sconforto e preferiremmo quasi che ce lo succhiassero via come hanno fatto con tutti gli altri.
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20180731
#1935
Ci sono persone che credono in Dio ma fanno le cose più orribili, e non credenti che invece vivono in modo esemplare. Non è questa un prova che Dio non esiste? O forse del contrario?
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20180730
#1934
Istruttore di nuoto, ladro, spia, sindaco, servo del Re d'Inghilterra, signore che vende gli occhiali, fioraio, spazzacamino, campione di Moto Guzzi, virus, scienziato pazzo. Questi alcuni dei più interessanti lavori che la mia piccola amica Viola (che poi mi ha chiesto cosa facciano esattamente il ladro e la spia) ha gentilmente pensato per me e per il mio futuro prossimo.
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20180721
#1933
La preda era ormai lontana, e a quel punto decisero di tornare indietro: la residenza offriva tutti i comfort della sicurezza tribale e dell'estetica borghese, un perfetto connubio scozzese.
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20180720
#1932 (Wódka Szymborska #16)
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20180717
#1931
Vorrei ringraziare David, Tina, Chris, Jerry, Brian, Neil, Georgia, Chris, James, Thom e Johnny per essermi stati vicino e avermi sostenuto in questo periodo difficile. Mi auguri di no, ma potrebbero seguire giorni ancora peggiori, quindi non pensate di averla scampata.
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20180715
#1930
L'ansia è un'enorme carpa di tre colori che si aggira sotto il pavimento.
Bianca e arancio con fasce nere simili a bruciature, la vediamo attraverso le parti trasparenti del ghiaccio nuotare suadente e minacciosa, l'incarnazione della nostra precarietà.
Viviamo in una casa pronta all'incendio, il volto del male stampato a fuoco nel muro come una presa di corrente dopo un cortocircuito. Ma questo lo so solo io.
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20180712
#1928
Ok, questo nuovo sofisticatissimo soffione per doccia utilizza solo il 50% dell'acqua, con conseguente risparmio economico e sollievo per l'ambiente. Ma se per lavarmi ci metto il doppio del tempo, qual è il punto?
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20180709
#1927
I nemici, quelli pensava che sarebbero potuti arrivare da fuori, da lontano, con vanghe e ruspe e betoniere, ad abbattere il suo albero e tutti quelli intorno per trasformare quell'angolo di verde nell'ennesimo tassello di asfalto cittadino. Non si aspettava certo che fossero già lì, dietro di lui, tutt'attorno, gli stessi che quel giardino l'avevano creato e che dicevano di difenderlo. Né che sarebbe successo così presto, praticamente ora.
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20180705
#1926
This is a small step for mankind but a great leap for this man
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20180704
#1925
Lo capiva solo adesso: voleva far parte di quelle fotografie. Voleva diventare anche lui un personaggio, se non un protagonista, di quelle foto dei giorni andati, in cui lei sorrideva di un sorriso così naturale e sincero. Voleva abitare il suo passato in modo da essere automaticamente parte dei suoi ricordi, una presenza fissa in quelle scene di allegria e serenità, per avere una possibile risposta al dubbio di essere anche lui tra i motivi della sua felicità.
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20180702
#1924
Mi colpiva, anche se non mi stupiva, che mio padre si vergognasse della sua vecchiaia. Dopo una vita spesa a fare del suo corpo un tempio, ora la sia fede stava venendo inesorabilmente a mancare, la sua chiesa stava rapidamente crollando, la roccia su cui era stata costruita ormai ridotta a un sasso buono solo—ad averne ancora la forza—per essere lanciato lontano.
Mentre girava per casa seminudo—l'imbarazzo per il suo fisico cadente superato solo dalla totale disillusione—mi chiedevo se sarebbe stato lo stesso per me, quando fosse venuto il mio tempo: se, come pio padre in questo momento, sarei andato in giro per le stanze del mio passato davanti agli occhi di mio figlio alla ricerca di qualcosa che immaginavo perduto.
"Questo è il mio cuscino," disse infine con aria trionfante, dopo avermi sottratto quel che stava cercando.
Anche se ero steso a letto, lo fissai da una posizione di scomoda superiorità.
"Me l'avevi prestato per la mia cervicale," gli ricordai.
Era delusione, quella che vidi sul suo volto? O una forma di sollievo?
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#1923
La perdita dava direttamente nella mia camera, il flusso d'acqua che arrivava dal soffitto sempre più deciso e incontenibile. Ma che dovessi svegliarmi la notte col materasso bagnato e sospeso come una zattera nel delirio dell'emergenza era una cosa che non avrei creduto possibile.
E la cosa peggiore è che mio padre faceva finta di nulla: mentre urlavo con voce roca che avevo bisogno di dormire e che doveva fare qualcosa, lui continuava tranquillamente a radersi davanti allo specchio del bagno, pingue e già vestito col completo buono.
"Dormirai quando sarai morto," mi disse con la sua solita flemma.
E dato che era ormai mattina, riuscì anche nella poco ardua impresa di farmi sentire in colpa.
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20180625
#1922
I suoi animali guida—tipo balene e orsi—erano tutti grandi e intelligenti. Pensava forse di non essere né l'una né l'altra cosa?
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#1921
Martin Parr ha la faccia del tipico fotografo di provincia inglese, ma anche quella del tipico allenatore dilettante inglese. Così, benché fosse venuto a mangiare nel mio ristorante, decisi di far finta di non riconoscerlo, di lasciare che spazzolasse il suo piatto, pagasse il conto e se ne andasse.
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20180621
#1920
Il primo colpo era andato a meraviglia: le monete antiche recuperate da quel relitto erano tante e tali che alla fine dell'operazione—comprensiva di travestimento, occultamento e insabbiamento—avevo addirittura deciso di inviarne un paio al commissario che avrebbe dovuto seguire il caso (se mai si fosse accorto che c'era un caso da seguire).
Ma questa generosità non fu di nessun effetto sul karma del colpo successivo: quel che poteva andare storto così fece, senza che ne capissimo nemmeno bene il perché e il percome.
Cos'è che non aveva funzionato? Come previsto la statua era lì, era piena d'oro, la porta sul retro era aperta, ma tutto il resto era fuori posto o fuori tempo. Scappare a piedi sui tetti inseguito dalla polizia era una cosa che non solo non doveva accadere, ma che non mi accadeva da anni.
Quando arrivai davanti all'ultimo salto capii che ero fuori allenamento. Fu davvero una fortuna insperata (il buon karma, finalmente?) che l'agente che mi stava dietro fosse vecchio, sovrappeso e disilluso almeno quanto me.
Di una promozione appena prima della pensione se ne faceva poco o nulla, disse, era i soldi che voleva, e tanti. Non sapevo cosa ne fosse stato degli altri e glielo dissi, ma quel che potevo promettergli era che se tutto fosse finito come doveva, lui sarebbe stato ricompensato di conseguenza.
Mi fissò con la rassegnazione negli occhi. Ma il salto tra i due palazzi, quello dovevo farlo ugualmente.
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20180613
#1919
Continuava a dire che se ne sarebbe andato, lo faceva col tono di una minaccia, ma forse pensava anche che l'unico a essere in pericolo era proprio lui. Allora lo diceva a voce ancora più alta, con fervore, quasi volesse convincere più se stesso che chiunque altro, come se ad urlarlo potesse fingere che l'avesse detto qualcun altro, più maturo, più sicuro, qualcuno di cui si fidava, qualcuno col potere di vedere nel futuro e di tornare con buone notizie per lui.
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#1918
Cominciò a girare una voce, nel condominio, sull'inquilino del quarto piano: che fosse lui l'esecutore della musica che ascoltava compulsivamente a ogni ora del giorno e spesso anche della notte. Forse addirittura l'autore. (Erano composizioni per chitarra classica che nessuno aveva mai sentito prima—non che fossimo tutti esperti, ma almeno Shazam ne sapeva quanto noi, ovvero nulla).
In questo scenario fantastico, anche la cicatrice sulla fronte prendeva un significato inaspettato e affascinante: era ovviamente il segno lasciato dalla pesante custodia del suo strumento quella volta che gli era caduta in testa dal ripiano dove la teneva per ripararla dalle involontarie attenzioni della donna delle pulizie. Era per questo che aveva perso la capacità di suonare, il trauma si era portato via ogni talento, ogni memoria di tutto il suo sapere musicale. Ma non il piacere dell'ascolto, divenuto ormai nostalgia tremenda, terribile ossessione.
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20180611
#1917 (Wódka Szymborska #15)
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20180608
#1916
Doveva essere solo uno scherzo. Proprio così.
Le ragazze erano rimaste nascoste in agguato dietro il canneto mentre i ragazzi si preparavano a tornare al molo. L'attacco scattò improvviso e rumoroso, e mentre sollevando spruzzi e risate le ragazze correvano quasi a pelo d'acqua con la leggerezza dell'età, i ragazzi si rimisero ai remi e tentarono una fuga disperata. L'arrembaggio era però ormai inevitabile, e alla fine il controllo della lunga canoa passò di mano.
Poi non li vedemmo più, e come avvenne la tragedia è piuttosto un mistero, perché quelli che tornarono non furono mai capaci di parlarne con chiarezza. Si sa solo che fu coinvolta un'altra barca, un affare di vele e cime, di corde che si svolsero e riavvolsero attorno all'una e all'altra imbarcazione, di remi che così imbragati strozzarono la ragazza che aveva preso posto in fondo, di corde che si trasformarono in nodi scorsoi tra i quali, sotto gli occhi del figlio—che gli tenne la mano fino alla fine, in cerca di reazioni—, trovò la morte il pescatore indiano che per vent'anni aveva fino ad allora governato l'altro naviglio.
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20180604
#1915
Jason Priestley si presenta al provino in ritardo, forse anche ubriaco o fatto, indossando un completo grigio con un assurdo pattern di frasi corsive stampate in rosso.
Dopo aver importunato quanto basta un'assistente della costumista, è la volta di Steven in persona.
"Ho fatto questo sogno," gli dice senza presentarsi né lasciargli il tempo di parlare, e come se non bastasse mettendogli una mano sulla spalla—cosa che Steven sopporta a mala pena, "in cui attraverso l'acqua cristallina di questo arcipelago si capiva che tutte le isole non erano altro che le cime di immense montagne sommerse—come poi è davvero—ma pronte a riemergere a causa degli sconvolgimenti climatici. Capisci?"
Steven continuava a fissarlo perché gli era stato raccomandato, ma si vedeva che aveva la testa altrove e che quell'incontro era diventato per lui un'irreversibile perdita di tempo.
"Un film!" stava intanto continuando a sbraitare Jason. "Un film perfetto, di quelli che si girano da soli..."
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20180601
#1914
Quest'allergia mi costava esattamente un euro al giorno, ma la recente svolta per evitare l'assuefazione mi costa anche di più.
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20180524
#1913
Ah, che tempi grami furono quelli! Ancora adesso mi tornano in mente con un brivido: il buio, la solitudine, il freddo di quel periodo. Soprattutto la solitudine, la certezza di essere stato abbandonato e, peggio, la consapevolezza di non essere capito, di non poter condividere la mia desolazione. E poi il lungo smarrimento che ne seguì: sono stati i trenta secondi peggiori della mia vita. Ci ho messo un sacco a riprendermi, ma ormai sono passati tanti minuti, mamma è di nuovo qui, sento l'odore del suo seno e ho già un leggero languorino...
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20180523
#1912 (Wódka Szymborska #14)
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20180522
#1911
E ricordo che al giardino si accedeva tramite un lugubre cancello, e che la strada serpeggiante portava a una palude, in mezzo alla quale stava un'isola con sopra una statua, che ritraeva una madre e un figlio pallidi nella morte di pietra, lei pietosa, lui già rassegnato a entrare nella tomba, che lo aspettava già aperta lì a pochi passi.
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20180516
#1910
Arrivammo in paese fingendoci turisti a cavallo, gli animali tirati con la corda dalla nostra guida. Ma quando la polizia finalmente ci fermò, eri tu la guida, e il turista un poco di buono raccolto chissà dove.
Quando l'agente gli chiese di scendere tu eri già dietro di lui, la canna dietro la sua nuca, il che lo costrinse a rabbrividire.
Il vagabondo si beccò una pallottola, i gendarmi altre due, e mentre cercavamo riparo la gente del posto seduta in piazzetta al riparo dal sole ci fissava facendosi ombra con le mani. A una donna scellerata venne in mente di sparare, ma tu fosti più veloce e tenendola sotto tiro la persuadesti a ragionare.
Ora avevamo quattro pistole e quattro cavalli.
Come un enorme coniglio bianco rimesso a terra in libertà, la città vide il pericolo riflesso nella paura degli altri animali, e cominciò a tremare. Benché fossimo solo gli attori di una triste commedia, ci rendemmo conto che stavamo vivendo la stessa scena da due punti che si incontrano.
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20180515
#1909 (Wódka Szymborska #13)
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20180513
#1908 (Wódka Szymborska #12)
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20180511
#1907
She says I know, I know, I know, I know
I say I know, I know, I know you know,
I was just pointing out that life goes on
in spite of wishing and wanting...
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20180507
#1906 (Wódka Szymborska #11)
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#1905
Devo ricordarmi di andare a rinnovare la licenza poetica.
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20180501
#1904 (Wódka Szymborska #10)
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20180427
#1903 (Wódka Szymborska #9)
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20180426
#1902 (Wódka Szymborska #8)
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20180424
#1901 (Wódka Szymborska #7)
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20180423
#1900 (Wódka Szymborska #6)
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20180419
#1899 (Wódka Szymborska #5)
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20180418
#1898 (Wódka Szymborska #4)
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20180417
#1897 (Wódka Szymborska #3)
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20180404
#1896 (Wódka Szymborska #2)
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20180403
#1895
Cosa fare in questi casi? Restare in cabina a fissare il mare che si erge a tratti in verticale fuori dalle paratie del cargo? O salire in coperta e partecipare della paura e dell'empatia collettiva?
Onde blu petrolio e venate di bianco come grasso spumoso, alte diversi metri e simili a vette frastagliate, in cui il nostro vascello non è che un parallelepipedo di metallo in balia di un orizzonte che cambia continuamente la sua inclinazione.
Fuori non è meglio: le proporzioni non sono dalla nostra, e l'oceano non è più un semplice cerchio d'acqua infinita ma una distesa senza più dimensioni che si estende in ogni direzione. Il cargo ondeggia sulla linea della sua lunghezza, finché un'onda trasversale non viene ad alzare la prua di modo che tutto lo scafo si alza quasi in verticale.
Gettati a poppa come dadi senza fortuna, vediamo la nostra fine sotto di noi, nell'ombra tra la chiglia e la superficie del mare, nella velocità incontrovertibile con cui la carena scende attraverso il vuoto che si è creato e che ora ci inghiotte richiamandoci a sé.
Diverse ore dopo, mentre a galla resta solo il corredo inutile della nostra vanità, non ci resta che fare le presentazioni, gente che si era vista solo di sfuggita unita ora dal destino comune, sorrisi lanciati come salvagenti, nomi snocciolati come corde, nudità che ormai sarebbe inutile provare a nascondere.
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20180330
#1894
Starnutiva come se volesse cacciare qualcuno di casa: "Escì! Escì!"
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20180329
#1893
Alza di scatto il piede dal parquet infido. Ma non è il legno ad averlo ferito, bensì qualcosa che sotto al legno dimora, e che usa quel sistema—pungere ignari passanti—per spostarsi e riprodursi più velocemente.
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20180328
#1892
Facendo i calcoli, non poteva essere stato che uno di noi sei.
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20180327
#1891
Si accorse che la stavo guardando, mi sa che lì dentro non passavo inosservato. Quantomeno non per un fedele. Forse aveva addirittura capito che l'avevo seguita fin dentro la Moschea da fuori. Da quanto mi aveva notato? Dal mercato? O addirittura già dal porto?
Fece allora un largo giro e venne a mettersi davanti a me, poi si voltò in modo un po' teatrale e con un gesto della mano sinistra divise di netto le mie, fino ad allora stupidamente intorpidite in un atto di falsa preghiera.
"Se continui a fingere non otterrai nulla da me," disse. "Adesso usciamo."
E in mezzo al volto color caramello i suoi occhi erano ancora più verdi di quello che avevo intuito.
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20180324
#1890
Sono le 2025h e ho già un bicchiere di whisky in mano.
Stasera c'è qualcosa che non va.
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20180323
#1889
Gli occhiali erano sotto l'armadio, a pochi centimetri dall'orlo del tappeto impolverato. Si rialzò con uno sbuffo di fatica troppo precoce per la sua età e li portò a sua madre, che fissava come al solito fuori dalla finestra con sguardo assente, vedendo chissà cosa nella sua implacabile miopia. Glieli fece indossare e si allontanò in cucina, senza rendersi conto che non erano i suoi occhiali, ma quelli del padre, morto qualche settimana prima lasciando una moglie priva di desideri. Una donna che solo oggi, a una vita distanza, tornava a vedere il mondo: ma quella che improvvisamente c'era ora attorno a lei non era la stessa realtà fisica che la circondava, non il suo appartamento in penombra che presto sarebbe stato ancora una volta vuoto ma la sua casa di un tempo, non più il buio, il freddo e la solitudine ma la luce, il calore, e perfino l'allegria che lì aveva sostato per tanti anni. Era la casa che aveva sempre diviso con suo marito, era di nuovo il luogo dove avevano costruito tutto, il loro posto preferito. Era qui che abitava in quel momento.
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20180322
#1888
Mi si stringe il cuore a dirlo, ma nonostante quello che ogni fan potrebbe pensare e sognare, stare in studio coi Beatles in quelle ultime settimane era uno strazio, una cosa noiosissima anche nei momenti migliori.
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20180321
#1887
Scopre che è tatuata solo quando si spoglia e s'infila nella vasca accanto a quella in cui è già immerso lui.
I bagni sono inondati dalla nebbia, forse anche dalle nebbie dell'alcool, e dalle risate, e dalla curiosità, e benché sia solo una sua amica chi dice perché no? cosa me ne sto a fare qui sola nella mia vasca? e lo raggiunge nella sua, mostrandogli l'ampia schiena e il sedere lucido mentre passa, sedendogli poi di fronte nell'acqua calda che sale di livello, e raccontandogli tutta la storia che ha scritta sulla pelle.
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