A causa della forte miopia, ogni volta che sedeva sulla poltrona del barbiere doveva aspettare la fine del lavoro per rimettere gli occhiali e sapere qual'era il suo nuovo volto. Era un po' come vedere una persona dopo qualche anno invece che giorno per giorno. E anche se il taglio che chiedeva era sempre lo stesso (e, per la maggior parte delle volte non cambiava nemmeno chi lo eseguiva), il risultato era sempre leggermente—a volte anche considerevolmente—diverso, e comunque una piccola sorpresa. Forse, in definitiva, a cambiare era lui, e non solamente i suoi capelli.
20170630
20170629
#1715/1716
Oblivion è un libro prezioso, perché raccoglie tutte le fotografie che documentano, volutamente o involontariamente, i soprusi dei "bianchi" nei confronti di tutte le altre popolazioni.
Il secondo libro che voglio mostrarvi è Italiano per naturalisti, un compendio enciclopedico-letterario sulla difesa del patrimonio forestale e avifaunistico del nostro paese.
Pubblicato da
cornelius
a
00:12
0
commenti
20170628
#1714
Dapprima sembrava solo pulviscolo sul tavolo, caduto da una mensola. Ma sotto alla spugnetta che stavo usando per pulire il ripiano di formica, notai che aveva una consistenza inaspettata, più solida anche se non dura.
Sotto l'azione di sfregamento quel grano di sporco si rivelò allora dotato di zampe, e ad ogni passaggio di spugna l'involucro in cui era contenuto si apriva sempre di più, lasciando alla fine libera la farfalla che vi era contenuta.
Aprì le ali, umide e spiegazzate come carta pesta appena fatta, e prese a volare per la casa, veloce e placida allo stesso tempo. Era splendida, di un colore viola pallido, la cosa più bella che avessi mai visto.
Pubblicato da
cornelius
a
00:39
0
commenti
20170626
#1712/1713
Quando rientro Sara chiude la porta a chiave dietro le mie spalle. Gli altri coinquilini sono tutti in cucina come se non aspettassero altro che il mio ritorno.
"È un agguato?" chiedo.
"Devi provare la colomba di Simone," dice Sara.
"La colomba mi fa cagare."
Questa poi, noto sedendomi, è piena di scorzette di arancia candita.
"E nella classifica delle cose che mi fanno cagare, i canditi vengono subito dopo."
È allora che Giulia apre la porta della sua stanza, rivelando tutta quell'area della casa—enorme, vuota e lussuosa—che ci è preclusa.
"Là in fondo dev'esserci il Paradiso o l'Inferno," dico, "dato che mi pare evidente che qui ci troviamo in Purgatorio."
Pubblicato da
cornelius
a
00:33
0
commenti
20170623
#1711
Siamo alle solite: nemmeno un'ora dopo esserci rivisti, mia madre comincia a passare in rassegna la mia biancheria in cerca di buchi da rattoppare. Ma l'operazione su quel calzino—rifare tutta la cucitura verticale punto per punto rigirando i lembi di cotone verso l'interno per non lasciare il filo a vista—sa di accanimento terapeutico.
"Questo è troppo," inveisco con la mia solita veemenza fuori luogo. E ovviamente adesso sono io quello in difetto, perché con mia madre finisce sempre che mi metto a biasimarla per qualcosa come fossi isterico.
"Non basterebbe lasciare quel calzino al suo destino e passare un'ora in più con me?" imploro.
È tanto insensata, questa mia richiesta?
Pubblicato da
cornelius
a
02:52
0
commenti
20170622
#1710
Il modo in cui questi bambini giocano a baseball è già abbastanza contorto senza contare le scimmiette: la palla, lanciata dal primo all'imbocco del tunnel, viene battuta dal secondo, posizionato a metà strada, e poi ancora da un terzo, che fa base nella curva a gomito che si trova quasi alla fine del percorso. Il loro scopo è colpire la grata di ferro che chiude l'uscita dalla parte dello strapiombo; ma ancora più incredibile è il comportamento delle scimmie—tipiche della zona—che, all'arrivo delle palle verso la rete, saltano per essere da queste intercettate a mezz'aria e porre così auspicabilmente fine alla propria esistenza. In assoluto una delle pratiche più bizzarre e inspiegabili che si possono osservare in natura.
Pubblicato da
cornelius
a
00:07
0
commenti
20170621
#1709
Quando dico che era un lettore affamato non intendo necessariamente dire che leggeva tantissimo, ma che lo faceva con gusto e avidità, e che durante quella sua attività niente poteva disturbarlo. Leggeva in ognuno dei rari momenti lasciati liberi dalle incombenze della vita quotidiana, che erano tante e asfissianti: non solo la sera a letto, quando tutto era fermo e silenzioso, ma anche la mattina in bagno o mentre, a tavola, beveva tè nero o caffè americano, o al bar, se era lì che faceva colazione, o camminando da casa alla metropolitana, e ovviamente sulla metro stessa—seduto o in piedi che fosse, anche quando era pressato dalla folla—e lungo il percorso—sia che prendesse le scale mobili o che facesse quelle a piedi—dalla stazione al lavoro, e a volte pure a lavoro, tra un impegno e l'altro, se non anche a mensa, in caso pranzasse da solo. Non era una questione di pagine lette, quanto di devozione all'atto della lettura.
Pubblicato da
cornelius
a
01:20
0
commenti
20170613
#1708
Baciarlo la mattina prima di uscire di casa per andare a lavoro era come fare una seconda colazione.
Pubblicato da
cornelius
a
01:00
0
commenti
20170612
20170611
#1706
Non devo preoccuparmi dell'età, dice lei, perché sono così curioso di tutto e questa curiosità sarà la mia salvezza.
Ma la curiosità uccise il gatto, dico io.
Sì, ma tu non sei un gatto, dice lei.
Pubblicato da
cornelius
a
04:14
0
commenti
20170610
#1705
Cosa succede se si monta un materasso a molle insacchettate a sette zone di portanza su una struttura pensata per un consumatore medio svedese?
Che si rischia di cadere dal letto durante i propri sogni.
Pubblicato da
cornelius
a
01:29
0
commenti
20170609
#1704
Ma il peggio deve ancora venire, e uno stupido caso privato si scatena in tutte le sue più inaspettate conseguenze: quando i due bambini vengono picchiati dal padre di famiglia accanto alla sua auto giù in strada (mentre moglie e figlie restano atterrite nell'abitacolo) penso immediatamente a un caso di violenza contro minori—volano minacce e schiaffi pesanti—scendo di casa e riprendo tutto al cellulare, ma facendomi anche notare, in modo che l'uomo si senta minacciato e la smetta.
Quando però i bambini ne approfittano per allontanarsi vedo che ridacchiano, e che forse si sono pure portati via quello a cui puntavano.
Una volta risalito a casa guardo il resto dal balcone: i due sono tornati imprevedibilmente all'attacco, forse subito dopo che me ne sono andato, ma il padre di famiglia stavolta picchia davvero duro e urlando li sbatte sull'asfalto uno dopo l'altro. Poi entra in auto e ne viene fuori con un fucile a pompa e spara un paio di colpi in aria, di cui uno rischia proprio di colpire mia sorella, che intanto è venuta ad affacciarsi incuriosita dal baccano.
A quel punto urlo anch'io e prendo il fucile per difendermi. Ma in un attimo siamo raggiunti dall'esercito che, arrampicandosi—o calandosi?—sul nostro palazzo, ci punta ora i laser contro. A nulla serve gettare l'arma e gridare che siamo italiani: il ragazzino che ci tiene sotto tiro col mitra è uno straniero dagli occhi di ghiaccio che sghignazza mentre dice beffardo e con accento slavo: "Ah, italiani, eh?"
Poi prende a sparare all'impazzata contro le orde di mediorientali affamati che si sono intanto improvvisamente avvicinati all'edificio e cercano ora di scalare l'ultima ringhiera, colpendo tutti, civili e milizie, e facendo una strage.
Pubblicato da
cornelius
a
01:23
0
commenti
20170607
#1703
La notte è iniziata con una fine del mondo o due, un asteroide in rotta di collisione cin la Terra o qualche altro evento particolarmente traumatico che ha a che vedere con gente in fuga e corpi bruciati.
Pubblicato da
cornelius
a
23:53
0
commenti
#1702
A sentir lei, con quella facevano due in un giorno, cioè fin troppo per i loro ritmi. Ma secondo i calcoli di lui erano in realtà due in un mese, il che era decisamente poco per chiunque.
Pubblicato da
cornelius
a
01:17
0
commenti
20170606
#1701
Amato dai migliori, odiato dai peggiori—quindi praticamente da tutti—e molto incompreso. Così si sentiva Libero Alessi, superiore ai più ma senza necessità di dimostrarlo, per paura di scoprire che tale non era. E così trascinava le sue giornate, preferendo il tormento che abita nell'incapacità di confrontarsi col resto del mondo alla liberatoria durezza della verità.
Pubblicato da
cornelius
a
00:15
0
commenti
20170605
#1700
La mia missione—fare sempre meno cose che prevedono l'uso della vista e di un device tecnologico—ha subito l'ennesimo arresto. La tara dell'occidente pesa su di me come sempre, nonostante le mie ottime intenzioni e i miei migliori propositi.
Pubblicato da
cornelius
a
00:25
0
commenti
20170602
#1699
Dopo un po' di tempo nella vasca, sospeso nell'acqua calda a mezza altezza dal fondo, era in grado di visualizzare il flusso d'aria che entrava e usciva dal suo stomaco e, su per la gola e il naso, fuori e dentro di sé, e contemporaneamente di ascoltare il merlo fuori dalla finestra, pensare alla cena da preparare la sera, ragionare sul progetto a cui avrebbe collaborato quell'estate nonché, in questo complesso ordine mentale che nulla aveva a che vedere con la meditazione, perfino anticipare con la mente il momento esatto dell'arrivo di ogni goccia, a circa sette minuti l'una dall'altra, che gli sarebbe finita sul piede colando dal rubinetto.
Pubblicato da
cornelius
a
03:07
0
commenti
20170601
#1698
Che pena vedere il grande orso bruno gironzolare per l'intrattenimento del pubblico pagante su un monociclo, travestito da torre medioevale capovolta (il numero del circo prevedeva che, per mostrarla nel verso giusto, al culmine dello spettacolo l'orso si mettesse a testa in giù).
A tenerlo sotto controllo c'erano alcuni grossi cani da slitta, abnormi, e cacciatori provati. Ma il deterrente che lo spaventava di più era un origami arancione volante, controllato a distanza come un drone.
Eludendo la guardia degli spaventosi mastini, sfilai allora tra il pubblico e raggiunsi un'altura, dalla quale mi riuscì di prendere e disarticolare il drone, che ora era solo in grado di zoppicare al suolo, per la gioia un po' folle del mio futuro amico.
Pubblicato da
cornelius
a
00:20
0
commenti
20170530
#1697
La taverna sotterranea era inspiegabilmente luminosa. Mentre una famigliola indistinta pranzava dietro al minuscolo divisorio (tirato su dalla stessa terra compattata di cui erano fatti il pavimento e le pareti), un enorme cinghiale riposava su un divano sfatto, solo per essere un attimo dopo ucciso e squartato senza che praticamente quasi nemmeno ce ne accorgessimo. Una gigantesca scrofa si aggirava intanto sotto ai tavoli placidamente, tanto che sembrava un ospite abituale della locanda, così come il matto che, scese le sale, venne a sedersi accanto al camino a osservare l'andirivieni dei clienti coi suoi occhi acquosi persi tra brufoli e pelle secca e arrossata. Ma era proprio lui che, di lì a poco, ci avrebbe fatto la più grande rivelazione—poi tristemente confermata dai fatti—su quel posto così strano.
Pubblicato da
cornelius
a
23:59
0
commenti
#1696
L'ultima canzone che aveva ascoltato era la prima che gli tornava in mente e che poi gli restava in testa per un po'. Ma dopo qualche ora era quasi sempre un'altra quella che emergeva, quella che aveva intanto lavorato in sottofondo, per restare poi al suo posto anche per giorni interi.
Pubblicato da
cornelius
a
00:01
0
commenti
20170529
#1695
Quando insegue una palla, un bambino non capisce che deve aspettarla nel punto in cui prevede che quella arriverà, e non in quello in cui si trova effettivamente in ogni istante. Ecco perché fa sempre tanto fatica ad raggiungerla e, quando questo accade, nel momento in cui si china ad agguantarla quella è già scappata ancora via.
"È nello stesso modo," stava dicendo il Pastore, "che Dio raggiunge noi, prevedendo dove andremo, e dove sarà più facile prenderci."
Pubblicato da
cornelius
a
00:31
0
commenti
20170528
#1694
Di lui conoscevo soltanto il nome. Ora ho visto anche il suo volto, tra qualche anno, il suo piccolo corpo nudo nella vasca di casa nostra, io inginocchiato e nudo anch'io di fronte a lui che canta una canzoncina divertente di cui conosce soltanto poche parole, tu nuda anche tu che sorridi orgogliosa seduta su uno sgabello accanto a noi. Spero sarai contenta di sapere che assomiglierà molto a me.
Pubblicato da
cornelius
a
04:14
0
commenti
20170527
#1693
Somiglia tanto a un rito di purificazione e fertilità del folklore precristiano e, per quanto mi diverta e mi senta utile come non mai, mi chiedo cosa davvero ci facciamo qui in campagna oggi a spargere la nostra urina in questo campo di patate.
Pubblicato da
cornelius
a
05:49
0
commenti
20170525
#1693
Dormirono in vetrina, sul letto che avevano scelto di comprare, e sognarono non solo del nuovo letto, ma anche di una nuova casa, forse di una famiglia, in ogni caso del futuro.
Pubblicato da
cornelius
a
00:19
0
commenti
20170524
#1692
Il suo inglese, perfetto nella pronuncia, si basava sulle poesie e soprattutto sulle canzoni in cui si imbatteva, cose che recitava e canticchiava spesso a mezza voce come un mantra. È per questo che la gente non lo capiva, perché parlava per frasi fatte, spesso in rima baciata, ma anche con parole che nessun comune mortale avrebbe mai usato in nessuna comune conversazione. Parole migliori, quindi poco adatte al mondo reale.
Pubblicato da
cornelius
a
00:05
0
commenti
20170523
#1691
È difficile rispondere alla sua domanda.
"Che genere suoni?", mi chiede, ma devo trovare qualcosa di chiaro e distinto, anche se quel che faccio in sé non è né chiaro né distinto.
" Bob Dylan," rispondo alla fine, per dare un'idea del campo d'azione.
Il fatto che lei dica immediatamente di capire a che genere mi riferisco—di che Dylan stia parlando—mi fa capire che non ha capito niente.
Pubblicato da
cornelius
a
00:12
0
commenti
20170522
#1690
I muraglioni del vecchio castello ormai abbandonato non sono solo pericolanti ma anche altissimi. Camminarci sopra vuol dire farli ondeggiare come denti marci, lunghissimi e fissati male. Ma non posso fare a meno di saltare da merlo a merlo, sporgendomi dall'orlo fin quasi a cadere, e affacciandomi sul baratro, che si affaccia su di me.
Pubblicato da
cornelius
a
00:16
0
commenti
20170521
#1689
Davvero non capisco perché mia madre continui a provocare la strega che vive nel buco di quella parete di casa mia. Devo tenerla a freno mentre l'essere immondo, fatto di stracci e corde, mette la testa fuori e ringhia tra i denti sporchi e sputa.
Ma niente, più quella si sporge dal suo covo più mia madre le urla contro, la deride, la schernisce, la sfotte finché la strega non è praticamente tutta dentro al mio salotto, col pericolo che non vada mai più via.
Mi ci vogliono due o tre colpi di ciabatta ben assestati sul cranio, come recitano le istruzioni, per rimandarla lì da dove è venuta. Mia madre invece mandarla via non posso, me la devo tenere così com'è.
Pubblicato da
cornelius
a
04:16
0
commenti
20170520
#1688
Continua da anni ad affannarsi e correre verso quella che considera la meta della sua vita. Ma non si è mai fermata un attimo a chiedersi se per caso non sia già arrivata? Se non sia questo, ora, il posto in cui dovrebbe essere, almeno per il momento? Se l'abbia addirittura superato senza accorgersene e stia ora vagando nel nulla più assoluto? E quale sarebbe poi questa meta, esattamente? Con precisione non lo sa nemmeno lei.
Pubblicato da
cornelius
a
01:32
0
commenti
20170519
#1687
Il sequel dell'horror con le cimici protagoniste esce in sala a meno di un anno dopo il primo film, e in qualche modo è ancora più agghiacciante.
Ora i mostri sono quasi tutti morti, e giacciono stecchiti sui pavimenti della vecchia casa di campagna; ma alcuni esemplari più coriacei hanno acquisito la capacità di mimetizzarsi con l'ambiente, e vengono fuori all'improvviso in attacchi di furia cieca e selvaggia, per quanto scoordinata.
Una notte di suspense passata praticamente in bianco dai due unici spettatori, a sudare sotto le coperte in attesa del prossimo assalto.
Pubblicato da
cornelius
a
00:15
0
commenti
20170517
#1686
Infanti torturati e altre entità non adulte—o quantomeno non ancora mature—gemono sotto l'impiantito di legno ad ogni mio passo.
Pubblicato da
cornelius
a
23:59
0
commenti
#1685
È frustrante questa impossibilità di fermare le cose. Tutto procede secondo i piani di nessuno ma inesorabilmente verso un cambiamento, quasi sempre in peggio.
Impossibile fermare i capelli che crescono—per non parlare della barba—, impossibile fermare un momento nella sua perfezione, impossibile bloccare il tempo sul più bello.
Questi orologi? Vanno ricaricati ogni sera o, in altri casi, avranno bisogno di una pila nuova (a meno che non li si voglia sempre fermi, che è un altro modo per dire quel che intendevo dire).
Pubblicato da
cornelius
a
00:23
0
commenti
20170516
#1684
Ragazza contrariata scende le scale della clinica spiegando alla madre zoppicante la differenza tra Caso e Destino.
"Destino è un parola grossa, mamma," dice aiutandola a scendere.
Come se Caso non lo fosse.
Pubblicato da
cornelius
a
00:07
0
commenti
20170515
#1683
Salire col proprio bambino sulla nuova metropolitana senza conduttore, essere abbastanza fortunato da trovare posto sui sedili frontali, appoggiare le mani al vetro e fargli credere che a guidare sia il suo amato papà, con la forza del pensiero, un'energia sprigionata dal corpo, quel che è…
E quando l'illusione è totale, proporgli di guidare, solo per pochi secondi, ce la puoi fare, hai gli stessi poteri di papà etc.
I posti davanti sono i più ambiti dai genitori in cerca di diversivi per i loro figli irrequieti, annoiati o apatici; ma sono anche i più pericolosi, quelli in cui, se dovesse arrivare in senso di marcia opposto, la morte di mostrerebbe in tutta la sua feroce ironia.
Pubblicato da
cornelius
a
00:25
0
commenti
20170513
#1682
E se i morti non fossero davvero morti per come li intende la scienza oggi, ma fossero solo incapaci di muoversi e comunicare? Se la mancanza di attività cerebrale fosse solo un abbaglio, uno stato di simil vita che non è ancora possible accertare? Se la decomposizione fosse solo una questione di chimica e la mente continuasse invece a ragionare nella prigione eterna di un corpo inerme? A quante Antologie di Spoon River i medici non sono mai riusciti a dar voce?
Pubblicato da
cornelius
a
03:58
0
commenti
20170512
#1681
A qualcuno capita, a volte, di avere durante il giorno dei momenti di obnubilamento, come d'incoscienza improvvisa e avvolgente. Be', a me capita l'esatto contrario: nel bel mezzo della notte mi sveglio di colpo, preda di istantanei stati di veglia perfetta. Li chiamo “buchi lumionosi”.
Pubblicato da
cornelius
a
00:31
0
commenti
20170511
#1682
Quanto è divertente tentare di infilarmi un verme nelle mutande, eh, quanto? Specie se poi quella bestia immonda cerca di sodomizzarmi e devo tirarmelo via dal culo manco fosse una fila di anal beads...
Pubblicato da
cornelius
a
00:04
0
commenti
20170509
#1681
E anche quest'anno siamo sopravvissuti al fuorisalone.
Forse.
Pubblicato da
cornelius
a
23:46
0
commenti
20170508
#1680 (iQ#43)
Aprile
lucertole sul tram
e puzza di cipollotto
Pubblicato da
cornelius
a
23:30
0
commenti
20170507
20170506
#1676
Dovette giungere alla soglia degli ottant'anni per scoprire l'esistenza di Leonard Cohen. Gli ci volle così tanto tempo per capire che una voce può essere calda anche se non è bassa. Quella voce, poco modulata eppure così espressiva, lo calmava. Paragonandola a quella del suo amato Dean Martin scoprì tutto d'un colpo la differenza che passa tra la vera arte e la gigioneria.
Pubblicato da
cornelius
a
02:05
0
commenti
20170504
#1675
Solo quando mia madre se ne fu andata mi ricordai di essermi dimenticato di attuare il proposito che mi ero proposto fin dal momento in cui era arrivata e il suo telefono aveva squillato al primo messaggio ricevuto: in tutti i giorni che avevo avuto a disposizione non ero riuscito a cambiare quella maledettisisma suoneria fischiettante che va tanto e inspiegabilmente di moda, il suono del nazionalpopolare come sempre alla riscossa.
Pubblicato da
cornelius
a
00:02
0
commenti
20170503
#1674
Non so bene come ma alla fine il prescelto ero io, e quindi eccomi sulla lunga pedana piena di dolci che portava direttamente alla bocca della Dea, che enorme aspettava il mio sacrificio. Bella era bella, bionda e tenue come un'amica; ma amicizia non poteva essercene, essendo io umano e lei divina, solo timore e tremore. Ma quando mi chinai per prendere il mio pegno non mi ero reso conto che lei era lì, a pochi centimetri, in attesa di un mio bacio.
Pubblicato da
cornelius
a
00:07
0
commenti
20170501
#1673
Sarà pure vecchia e cadente e piccola e stracolma e soprattutto in affitto, ma tutto sommato in questa casa abbiamo cucinato e mangiato e fermentato e lievitato e miscelato e bevuto e festeggiato e pulito e lavato e stirato e riordinato e buttato e conservato e dormito e amato e suonato e cantato e ballato e ascoltato e scritto e letto e detto e fatto.
Pubblicato da
cornelius
a
03:59
0
commenti
20170429
#1672
E quanto ci voleva a capire che là, nella piazzetta di Pescarenico, davanti alla cappella del convento di Fra Cristoforo, assieme ai nostri genitori e alla presenza dei parenti più prossimi, eravamo proprio io e te quei maledetti sposi promessi?
Pubblicato da
cornelius
a
01:09
0
commenti
20170428
#1671
Quando un uomo con lo skate incontra una donna in bici, l'uomo con lo skate è un uomo morto.
Pubblicato da
cornelius
a
00:32
0
commenti
20170427
#1670
I problemi relativi all'inserimento didattico nel nuovo istituto scolastico non sono stati nulla a confronto di quelli sentimentali.
Elena mi è piaciuta molto fin dal primo giorno, la sua aria ironica e il fisico svelto, ma è Beatrice che ho subito desiderato, i movimenti da felino, i capelli ondosi e quello sguardo silvestre. Quando mi sono accorto che la mia vicinanza ad Elena la ingelosiva sono diventato più schivo, meno sfrontato, e più di una volta mi sono ritrovato a proteggermi dai suoi occhi nascondendomi dietro la schiena di Elena come un animale ferito, o come un bambino che si vergogna dell'interesse che suscita.
Inutile dire che questo atteggiamento l'ha intrigata ancora di più.
Ma quanto più mi appigliano a Elena in questo gioco delle parti, tanto più era proprio a lei, che un po' partecipava e un po' mi compativa, che mi stavo affezionando. Il contatto prolungato tra la sua testa e le sue gambe, tra le sue mani e i miei capelli, la visione della sporgenza dei suoi seni da un'angolatura privilegiata, i suoi ricci rossicci, i suoi occhi verdi e divertiti, le sue battute, il suo fare amichevole ma mai completamente disinteressato mi facevano sempre più attaccare a lei, che sembrava ricambiare in ogni modo, per lo stupore e lo sdegno di Beatrice.
Pubblicato da
cornelius
a
00:16
0
commenti
20170421
#1696
Jeff Tweedy mi ha detto di aver scritto una lettera di protesta al sindaco di [...] per aver detto che [...] è la città più brutta del mondo. Quando gli ho chiesto cosa ci trovi invece lui, di tanto bello, "Niente," mi ha risposto, "è il luogo col più alto tasso di cementificazione che abbia mai visto: i palazzi sono collegati l'uno all'altro da corridoi sospesi e scale volanti, e tra strade ed edifici non c'è soluzione di continuità, non una striscia di verde, non un angolo di vuoto. Tutto lo spazio è sfruttato al centimetro quadrato, e la luce del sole fa fatica ad arrivare al suolo. Ma è lì che sono nato, e non si scelgono i luoghi che amiamo."
Pubblicato da
cornelius
a
13:51
0
commenti
20170420
#1695
Mostrare per la prima volta Google Street View a mia madre ci sta, ma introdurre mio padre a Nick Drake è una cosa che non ha prezzo.
Pubblicato da
cornelius
a
13:20
0
commenti